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Il kurilian bobtail è un gatto molto intelligente, di indole buona, che manifesta il proprio affetto senza risultare invadente e, come tutti i felini domestici, è amante delle coccole. Curioso e socievole, convive tranquillamente con altri animali, cani e gatti compresi. Questo felino è diffuso principalmente in Russia e in Scandinavia e da pochi anni anche in Italia.

Origini della coda a pompon

Si pensa che le prime tracce della mutazione che portò alla coda tipica della razza bobtail conducano in Cina o in Corea, ma le più antiche testimonianze di questa razza, giunte fino a noi, risalgono a circa mille anni fa e provengono dal Giappone, dove il bobtail viene ancora considerato un gatto portafortuna. Se ne trovano infatti numerose piccole sculture, solitamente di porcellana o ceramica (il famoso maneki neko, letteralmente “gatto che chiama”, anche noto come “gatto che dà il benvenuto” o “gatto della fortuna”), che rappresentano un micio seduto, con la coda corta e una delle zampe anteriori alzata.

La lunga permanenza del bobtail giapponese sulle isole Kurili, in Russia, ha fatto sì che si verificassero incroci con i gatti indigeni tali da creare una razza con una struttura molto forte e robusta e un pelo più folto e resistente alle rigide temperature locali, mantenendo però il carattere dolcissimo e la coda cortissima, quasi inesistente, del progenitore giapponese.

L’habitat di provenienza

L’arcipelago delle Kurili (o Curili) è uno dei luoghi più remoti della Russia: composto da formazioni vulcaniche disposte ad arco tra l’isola giapponese di Hokkaido e la penisola russa della Kamčatka, oggi appartiene per intero alla Federazione Russa. Si tratta di un territorio quasi interamente spopolato (la densità di popolazione non raggiunge l’abitante per chilometro quadrato nelle isole più settentrionali, mentre sale a “ben” sei in quelle più a sud), anche per la sensibilità dell’area a terremoti e tsunami, e i pochi insediamenti hanno l’aspetto di avamposti di frontiera.

Anche se estremamente difficili da raggiungere e inospitali, perché soggette alle forze della natura, queste isole furono causa (o alibi) di azioni di guerra da parte di Russia e Giappone: per molti anni vennero infatti abitate da giapponesi, e siccome il bobtail giapponese è molto apprezzato e famoso in tutto il Sol Levante, suo Paese di origine, è scontato pensare che esemplari della razza abbiano seguito i propri padroni anche su queste isole.

In seguito a incroci con i gatti locali, sarebbero nati esemplari con caratteristiche morfologiche diverse, proprio per questo chiamati kurilian, per distinguerli dai comuni bobtail giapponesi.

Per molto tempo questi felini hanno fatto compagnia ai soldati che trascorrevano lunghi mesi sulle isole senza contatti con l’esterno, ma sono stati valutati solo dopo il 1875, anno in cui l’appartenenza delle isole è passata dal Giappone all’allora Unione Sovietica. Quando alcuni scienziati hanno potuto raggiungere l’arcipelago delle Kurili, hanno infatti scoperto l’esistenza di questi felini portandone alcuni sul continente e dando così vita alla nuova razza: il kurilian bobtail.

Cure

Non hanno bisogno di eccessive cure: per il pelo normalmente è sufficiente una spazzolata una volta la settimana, eccetto durante la muta, normalmente a primavera, quando occorre liberarli dal pelo morto pettinandoli anche più volte al giorno.

Lo standard

In linea generale è un gatto di taglia medio-grande, molto muscoloso e con corpo potente, struttura ossea robusta e una coda corta che forma un pompon. Il dorso denota una curva delicata dalle spalle verso il posteriore, che risulta più alto. Le zampe sono di media lunghezza, robuste, quelle posteriori più lunghe delle anteriori; i piedi sono rotondi.

La testa è grande, di forma trapezoidale con contorni arrotondati, larga a livello degli zigomi, leggermente arrotondata se vista di profilo, con mento largo e ben sviluppato. Il naso è dritto, largo, di media lunghezza, e presenta una leggera depressione verso la fronte.

Le orecchie sono di taglia media, larghe alla base e leggermente puntate in avanti, arrotondate alle estremità e aperte alla base. Sono ben separate e di media altezza; la distanza che le separa è equivalente alla larghezza di un orecchio. Nelle varietà a pelo semilungo ciuffi di pelo fuoriescono dai padiglioni auricolari.

Gli occhi sono rotondi, distanti e leggermente obliqui: tutti i colori sono consentiti, dal giallo al verde. I gatti con mantello bianco possono avere occhi anche azzurri o impari.

La caratteristica principale di questa razza è la coda: composta da uno o più “angoli” o “curve”, o qualsiasi combinazione dei due, può essere rigida o flessibile e la direzione delle curve non è importante. La lunghezza visibile della coda (senza pelo) varia da 3 a 8 cm. Taglia e forma della coda devono essere in armonia con l’aspetto generale del gatto.

Il mantello ha tessitura fine e densa. Per i kurilian a pelo corto, il mantello è caratterizzato da un soprapelo ben sviluppato, peli abbastanza duri e un leggero sottopelo. Per le varietà a mantello semilungo, soprapelo con qualche pelo duro e leggero sottopelo. Sono preferiti i gatti con mantello ben sviluppato che presentano una piena pettorina, una sviluppata gorgiera e i pantaloncini nelle cosce posteriori. Tutti i colori del mantello sono accettati tranne colourpoint, cioccolato, cannella e lilla, con o senza bianco. Qualsiasi quantità di bianco è accettata.

I gatti di questa razza vengono squalificati se presentati in esposizione con deformità della colonna vertebrale e difetti della coda (assenza di ossa, coda corta e dritta senza angoli o curve, o coda di lunghezza superiore ai 12 cm).

(I gatti nelle foto sono dell’Allevamento ANFI “Sacro e Profano” di Diana Di Natale, www.sacroeprofanocattery.com). (autore: Laura Burani, fotografo: Francesco Spadafora)

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