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Un eccezionale micio 
da appartamento
 che adora vivere in famiglia: ecco il selkirk rex

Il selkirk rex è un gatto estremamente tollerante e molto giocherellone, mai aggressivo, che non si ribella neppure se trattato un po’ bruscamente da bambini o estranei. Convive tranquillamente con altri animali, non ha l’abitudine di vocalizzare né di correre: è, insomma, un compagno ideale per chi ama i gatti poco vivaci ma, al contempo, affettuosi, socievoli e docili.
La razza al momento non è molto diffusa: in esposizione raramente se ne vedono esemplari e solo pochi appassionati continuano ad allevarla, forse incentivati dal carattere incredibilmente docile e paziente di questi esemplari.

Un po’ di storia
Il selkirk rex è una razza molto recente, le cui prime notizie risalgono al 1987, quando una gattina con il caratteristico mantello ondulato venne notata da Peggy Voorhees che la propose ad un’allevatrice di persiani di Livingston, nel Montana. L’allevatrice pensò di accoppiarla con un persiano gran campione per cercare di fissare la caratteristica ondulazione. Nel luglio 1988 nacquero così sei cuccioli, tre dei quali avevano lo stesso mantello della madre e crescendo rafforzarono questa caratteristica, aumentando la lunghezza del pelo grazie all’influenza del padre persiano. Uno di loro, di nome Oscar Kowalski, risultò di gran lunga il più bello dei tre, tanto da essere tuttora considerato il capostipite tra gli esemplari migliori della nuova razza.
Per fissare ancora meglio le caratteristiche, Oscar fu fatto accoppiare con la madre dando origine alla prima cucciolata interamente selkirk rex. Non scandalizzatevi: in natura è normale e naturale che i figli si accoppino con i genitori o con i fratelli, anche se gli allevatori normalmente cercano di evitare la consanguineità perché, se da un lato si fissano caratteristiche positive, dall’altro si fissano anche quelle negative, poi molto difficili da eliminare.
È necessario, a questo punto, spiegare la differenza tra il gene del selkirk rex e il gene di altri rex. Nelle razze devon rex, cornish rex e german rex, il gene Rex è recessivo, perciò occorre che ambedue i genitori ne siano portatori affinché venga trasmesso ai cuccioli: se uno dei genitori non ce l’ha, tutta la cucciolata ne sarà sprovvista. Nel selkirk rex invece, il gene Rex è dominante, perciò è sufficiente che uno solo dei genitori ne sia portatore perché la metà dei cuccioli presenti questa caratteristica.
Dagli anni ‘80 si è continuato ad incrociare la razza attraverso accoppiamenti con gatti di razza british, exotic, american shorthair e persiani, in modo da far acquisire a questo bellissimo gatto la struttura forte e massiccia che lo contraddistingue attualmente, differenziandolo dagli altri gatti del gruppo Rex.
Nel 1990 le Associazioni CFA e TICA hanno registrato la razza e ne hanno permesso la partecipazione alle esposizioni nella categoria “nuove razze e colori”. La FIFe ha dapprima riconosciuto la razza e i soggetti hanno potuto essere esposti in competizione, a partire dal 1° gennaio 2015, nelle varietà a mantello lungo e a mantello corto (longhair e shorthair), ambedue nella categoria 2 e giudicati per gruppi di colore.

Cure e salute
I selkirk rex non necessitano di particolari cure ma è bene spazzolarli con una spazzola morbida alcune volte alla settimana e, nel periodo di muta, è consigliabile ripetere l’operazione tutti i giorni per evitare il formarsi di fastidiosi nodi. Come la maggior parte dei gatti, hanno bisogno di essere protetti dagli sbalzi di temperatura, dalle correnti d’aria o dal caldo o dal freddo eccessivi.

Lo standard
Corpo robusto, da medio a grande, di forma rettangolare, con collo corto e grosso. Petto muscoloso. Le spalle e il bacino hanno la stessa larghezza, la parte posteriore è più alta rispetto alle spalle. Le zampe sono di media lunghezza con ossatura forte.
Testa arrotondata, la fronte è rotonda e larga. La struttura del cranio è rotonda dallo stop fino alla nuca, così come la larghezza della fronte tra le orecchie. Naso arrotondato verso il basso, corto e dritto, con un leggero stop. Guance piene e tonde. Muso con mascella inferiore arrotondata e piena, tanto da sembrare squadrata. La lunghezza del muso è uguale alla metà della sua altezza. Mento forte; la punta del naso, il labbro superiore e il mento formano una linea verticale. I baffi possono essere dritti, arricciati o increspati. Orecchie medie, larghe alla base con ciuffi arriccia.
Occhi grandi, rotondi e ben aperti, distanti tra loro. L’angolo esterno è piazzato leggermente più alto di quello interno conferendo un’espressione di dolcezza. Tutti i colori sono accettati.
Coda di media lunghezza, spessa alla base, affusolata in punta.
Mantello: nelle varietà a pelo corto i riccioli circondano la coda come fossero piume per tutta la lunghezza e nelle varietà a pelo lungo i riccioli sono di media lunghezza.
La tessitura del pelo deve essere soffice, densa e ovviamente arricciata o ondulata, non ci sono aree scoperte o glabre. Il pelo non appare “attaccato” al corpo, ma gonfio e pieno; i riccioli sono distribuiti a caso in tutti i sensi ma sono più evidenti intorno al collo, sui fianchi, sulla coda e sulla pancia. L’intero mantello deve mostrare l’effetto del gene Rex. Una tolleranza può essere concessa nel periodo del cambio stagionale o per effetto dell’età avanzata. Il mantello arricciato/ondulato comincia a vedersi dopo gli 8-10 mesi di età.
(I gatti delle foto pubblicate in queste pagine appartengono alle allevatrici lettoni Santa Sofija Sture, Inga Metene e Nellija Ungure) – (testo di Laura Burani).

 

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