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Si è svolto presso il Centro Convegni di Bologna Fiere, con una grande adesione di partecipanti, il secondo incontro Buyer Pet della Distribuzione Moderna. All’evento organizzato in occasione della recente Rassegna Internazionale Zoomark 2017 da Rinaldo Franco Spa – società italiana tra i leader del mercato pet care presente nel canale specializzato e nel mass market con i marchi Record e Best Friend – hanno partecipato diversi buyers delle catene della GDO-GDS oltre ad importanti testate giornalistiche di settore.

Dopo aver registrato un fatturato record di 90,5 milioni di euro nel 2016, Maxi Zoo, parte del gruppo leader nel pet food e petcare in Europa concentra la propria strategia su espansione, Store 2.0, marchi esclusivi, e-Commerce e programma CRM

Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, annuncia i piani di business per il triennio 2017-2020. A fronte di un fatturato di 90,5 milioni di euro – che ha reso il 2016 un anno da record per il ramo italiano – l’azienda si appresta ad affrontare un triennio particolarmente sfidante.

Giunge alla sesta edizione l’appuntamento con “Il Mese del Cucciolo” di Purina PRO PLAN, l’iniziativa realizzata in collaborazione con FNOVI e ANMVI che promuove la crescita sana e un’alimentazione equilibrata per i cuccioli di cane. Fino al 31 maggio, infatti, per tutti i piccoli pet di età compresa tra 1 e 12 mesi (oppure fino a 24 mesi se di taglia grande) che effettueranno una visita di controllo* presso uno degli studi veterinari aderenti alla campagna, saranno regalate Welcome Bag** con tante utili informazioni per crescere nel modo migliore il proprio cucciolo e alcuni vantaggiosi buoni sconto.

Nonostante ciò che si possa pensare, le origini di questo setter non sono inglesi, bensì spagnole: la sua storia infatti, ha inizio in Spagna nel 1300, periodo in cui un cane detto “bracco da quaglia” era ampiamente diffuso come cane da rete, con il compito di individuare i volatili e spingerli, appunto, verso la rete. Questi soggetti erano molto simili per aspetto agli épagneul e avevano l’abitudine di acquattarsi a terra e rimanere immobili in ferma, caratteristica che già nel nome (to sit significa sedersi) identifica il setter inglese. Dalla Spagna i cani da rete sono poi arrivati in Inghilterra dove hanno riscosso grande apprezzamento come ausiliari.
C’è però chi parla di cani spagnoli dal mantello a macchie nere, eccezionali nella ferma, che sarebbero arrivati in Inghilterra dalla Francia.

Ormai da diversi anni i sauri hanno “prepotentemente” conquistato una notevole fetta nel mercato degli exotic pets. Le specie che possono esse-re reperite in commercio sono davvero molte, estremamente diverse tra loro in quanto a morfologia e area geografica di origine, che ne determina le differenze comportamentali, ambientali e alimentari. Il più delle volte i sauri vengono allevati in teche, ovvero ecosistemi artificiali in miniatura all’interno dei quali deve essere presente tutto ciò di cui necessitano, per soddisfarne benessere e salute. Spetta al proprietario il delicato compito di assolvere a tutti i bisogni di questi animali che, altrimenti, non sono liberi di provvedere da sé a quanto necessario.

Un eccezionale micio 
da appartamento
 che adora vivere in famiglia: ecco il selkirk rex

Il selkirk rex è un gatto estremamente tollerante e molto giocherellone, mai aggressivo, che non si ribella neppure se trattato un po’ bruscamente da bambini o estranei. Convive tranquillamente con altri animali, non ha l’abitudine di vocalizzare né di correre: è, insomma, un compagno ideale per chi ama i gatti poco vivaci ma, al contempo, affettuosi, socievoli e docili.
La razza al momento non è molto diffusa: in esposizione raramente se ne vedono esemplari e solo pochi appassionati continuano ad allevarla, forse incentivati dal carattere incredibilmente docile e paziente di questi esemplari.

Si va dai 20 agli oltre 170 euro all’anno: la spesa per assicurare un cane in Italia varia molto in funzione della compagnia scelta. In certi casi, l’età dell’animale e la razza possono essere fattori che incidono sul costo di quest’assicurazione. Dall’ultimo studio di SosTariffe.it emergono differenze importanti che vanno valutate per evitare sovrapprezzi salatissimi.

Gli amici a quattro zampe si possono assicurare. Si tratta di una pratica che sempre più italiani conoscono, in quanto non c’è mai fine agli imprevisti che possono capitare, anche agli animali che sono parte integrante di molte famiglie: i cani e i gatti.
A quanto può ammontare il costo per tenere al sicuro il migliore amico dell’uomo? Può incidere la razza e l’età del cagnolino? SosTariffe.it, portale di confronto tariffe, ha cercato di rispondere pubblicando i dati dell’ultimo studio sul mondo delle assicurazioni per animali.

Assicurare un cane, quanto costa?
72 euro all’anno: questo il costo medio delle principali polizze sottoscrivibili in Italia per proteggere un cane. SosTariffe.it ha infatti stimato la media dei costi per assicurare le principali razze di cani adottate dalle famiglie italiane. Tuttavia, ci sono molte differenze tra le diverse compagnie consultate, nonché tra l’età e la razza dell’animale. I risultati sono espressi dalla seguente tabella:

Come si può notare i costi delle assicurazioni per il cane vanno dai 20 euro ai 176 euro circa su base annua: scegliere la compagnia più cara, quindi, può significare un sovrapprezzo di ben 150 euro all’anno.
Con certe assicurazioni, inoltre, i prezzi variano in funzione dell’età dell’animale. Assicurare un cucciolo di meno di 6 mesi o un cagnolino anziano di oltre 10 anni può costare meno della metà rispetto al prezzo previsto per un animale adulto. Ad esempio, per un cucciolo di beagle il preventivo può aggirarsi intorno ai 38 euro all’anno, mentre per lo stesso beagle di oltre 6 mesi e meno di 10 anni la compagnia può chiedere 99 euro.

Cosa include una polizza assicurativa per animali domestici?
La maggior parte delle polizze analizzate comprendono queste coperture:
* danni causati a terzi, altri animali o cose appartenenti a terzi;
* tutela anche quando il cane è affidato ad altri;
* tutela legale per conoscere i diritti e i doveri (utile a chi abita in condominio);
* risarcimento spese legali in caso di controversia.

La razza del cane, incide sul costo della polizza animale?
In linea generale, la maggior parte delle compagnie prese in esame non prevedono differenze di prezzo per quanto riguarda la razza del cane da assicurare. In certi casi però i preventivi possono variare e le polizze essere più o meno care in funzione della tipologia di cagnolino.
In particolare, assicurare un esemplare di una delle razze ritenute più vivaci, come quelle di tipo molossoide (anche a prescindere della taglia), può costare oltre 20 euro all’anno in più rispetto ad altre razze. Ad esempio, il prezzo di una polizza per un Labrador adulto può aggirarsi intorno ai 99 euro all’anno, mentre se si tratta di un Dogo Argentino il preventivo può salire a 122 euro.
Le razze ritenute più a rischio da certe compagnie assicurative, per le quali quindi i preventivi sono più salati, sono le seguenti:
• Bull Terrier
• Dobermann
• American Bulldog
• Pitbull
• Bull Mastiff
• Perro dogo mallorquín
• Rottweiller
• Mastino Napoletano
• Dogo Argentino

Queste informazioni fanno capire l’importanza di confrontare molte polizze Rc cane e richiedere il maggior numero di preventivi possibili per risparmiare. Scegliere una compagnia assicurativa meno conveniente può significare un esborso di 150 euro in più all’anno, soprattutto quando si tratta di assicurare un cane adulto appartenente a certe razze ritenute “speciali”.
I dati sono stati elaborati da SosTariffe.it a partire dallo strumento di comparazione delle assicurazioni per animali che consente di individuare il prezzo della polizza per proteggere i propri animali domestici.

SOS TARIFFE
www.sostariffe.it/assicurazioni/animali