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Si è svolto presso il Centro Convegni di Bologna Fiere, con una grande adesione di partecipanti, il secondo incontro Buyer Pet della Distribuzione Moderna. All’evento organizzato in occasione della recente Rassegna Internazionale Zoomark 2017 da Rinaldo Franco Spa – società italiana tra i leader del mercato pet care presente nel canale specializzato e nel mass market con i marchi Record e Best Friend – hanno partecipato diversi buyers delle catene della GDO-GDS oltre ad importanti testate giornalistiche di settore.

Sul tavolo dei relatori hanno preso posto Alessandro Caner, Area Manager Acquisti Scatolame e Petfood Aspiag (Gruppo Despar), Claudio Casali, Buyer Area Pet Il Gigante e Dan Franco, Presidente di Rinaldo Franco Spa. A fare da moderatore al dibattito è intervenuto Armando Brescia, Direttore del quotidiano on-line Distribuzione Moderna. Nella seconda parte è intervenuta Cristina Lazzati, Direttrice delle riviste Mark Up e GDOweek con un’intervista ad Alberto Moretti, Direttore Marketing Canali Distributivi di Conad che ha illustrato il progetto di apertura dei nuovi PetStore Conad.

Obiettivo dell’incontro è stato di favorire il confronto tra i players del settore, individuando nuovi concept e attività per sviluppare il sell-out della categoria PetCare. A fare da minimo comun denominatore agli interventi dei relatori, è stato il commento ai dati di mercato che vedono un settore in buona salute visto che i dati dell’ultimo Rapporto Assalco 2016 (realizzato in collaborazione con IRI e ANMVI) indicano +2,7% rispetto al 2015 per il totale mercato Petfood cane/gatto per un valore complessivo di circa 1.971 milioni di euro. Oltre al segmento food cane/gatto dove il grocery sviluppa il 57% del giro d’affari, sono stati censiti in GDO gli alimenti per altri animali (16 milioni), le lettiere (67 milioni) e gli accessori (72 milioni, +6%).

Sono i due canali del mass market (super, iper e superette) e dello specialistico (pet shop, catene specializzate e garden center) – a contendersi le preferenze dei proprietari degli oltre 60 milioni di animali presenti in Italia (di cui circa 15 milioni di cani e gatti e ben 30 milioni di pesci in 1,6 milioni di acquari). Una contesa giocata su più fronti, a cominciare dal livello di servizio e dall’ampiezza di assortimento (in media 250 referenze nei super, 500 negli Iper, 1500 nei pet shop indipendenti e 2000 referenze nelle catene specializzate). Nel segmento dell’accessoristica ad esempio, proprio la grande distribuzione organizzata ha fatto passi da gigante negli ultimi anni con una crescita del 27% del giro d’affari nel 2016 per il solo reparto dell’igiene.

Su questi punti si sono concentrate le opinioni dei relatori della Distribuzione Moderna visto che nel settore i risultati (di valori e di margini) sembra arrivino quanto meglio si suddividano gli spazi a disposizione tra i numerosi sottosegmenti. In particolare il segmento snack per cani piccoli, oltre ad essere il comparto più dinamico e che apporta margini maggiori, è quello sul quale è possibile applicare contenuti innovativi, sia di prodotto che di packaging (come i biscottini Best Bone al ragù).

Sono poi stati illustrati da Dan Franco alcuni dati sintetici raccolti in due indagini svolte e da un survey effettuato da Rinaldo Franco spa tra i suoi pet shop clienti. È emerso per esempio che il negozio tipo di 100 mq dedica il 29% di spazio al no-food (contro solo un 11% della GDO) con un margine medio che si aggira intorno al 43%. Inoltre il saldo tra le aperture e chiusure di negozi è positivo, con 215 nuove aperture (di cui 90 facenti capo a catene specializzate) e 125 cessazioni di attività di pet shop indipendenti.

Proprio sulle nuove aperture delle catene si è focalizzata la seconda parte dell’incontro con un’intervista a Conad che ha consentito di meglio comprendere le motivazioni di questo importante investimento che ha visto l’apertura di 18 punti vendita in un anno, e con un piano di sviluppo che ne prevede altrettanti entro la fine del 2017. Il pet store Conad è focalizzato sul creare una relazione più stretta col cliente per andare incontro ad un bisogno reale di consulenza degli stessi. Dall’esperienza maturata è emerso che le nuove aperture hanno già acquisito una clientela nuova, con più alta capacità di spesa, senza riscontrare la “cannibalizzazione” dell’assortimento del grocery.
Per ulteriori informazioni e richieste di materiali contattare:
Laura Patrizia Condello – laura.condello@recordit.it

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