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La storia del cane corso è davvero antica: esiste infatti da secoli, inizialmente diffuso in particolare in Puglia, Lucania e nel Sannio; il merito dei cinologi italiani è stato quello di riscoprirlo, farlo conoscere e successivamente, nel 1994, farlo riconoscere ufficialmente dall’Enci.

Discende dal Canis pugnax (molosso) romano del quale rappresenta la versione “leggera” ed è stato impiegato sia nella caccia alla grossa selvaggina (tassi, istrici e cinghiali) sia come ausiliare bellico, nei combattimenti, nella guardia della proprietà e del bestiame e nella difesa personale.

Per quanto riguarda il nome (è ormai appurata l’estraneità della Corsica), è molto probabile che possa derivare dal latino cohors (protettore), dal greco kortòs (recinto) o dall’inglese coarse (ruvido, grossolano).

Cenni di standard

Cane robusto e vigoroso ma nel contempo elegante, con muscolatura potente, è un po’ più lungo che alto. La testa è larga, tipicamente molossoide, con assi superiori del cranio e del muso leggermente convergenti, senza rughe evidenti. Cranio largo quanto lungo, stop ben definito, tartufo nero (si accetta nella maschera grigia un tartufo della stessa tonalità) con grandi narici ben aperte, muso largo quanto lungo, forte, quadrato, sensibilmente più corto del cranio; dentatura con un leggero prognatismo (non più di 5 mm), chiusura a tenaglia ammessa, ma non ricercata. Gli occhi sono di media grandezza, leggermente affioranti, ben distanziati tra loro, con palpebre aderenti, iride il più scuro possibile ma in armonia con il colore del mantello e sguardo vivace e attento. Le orecchie sono triangolari, pendenti, di media grandezza, larghe all’inserzione, integre. Il collo è forte e robusto, il dorso diritto e molto muscoloso, la groppa lunga e larga, leggermente obliqua, il torace ben sviluppato nelle tre dimensioni, gli anteriori con spalla lunga e muscolosa, i posteriori con coscia lunga e larga.

Il pelo è corto, brillante, molto fitto, con un leggero strato di sottopelo; può essere nero, grigio piombo, grigio ardesia, grigio chiaro, fulvo chiaro, rosso cervo, fulvo scuro, color grano scuro (frumentino), tigrato (strisce su fondo fulvo o grigio); nei soggetti fulvi e tigrati la maschera nera o grigia sul muso non deve superare la linea degli occhi. Una piccola macchia bianca su petto, punta dei piedi e canna nasale è accettata.

La coda è integra, inserita piuttosto alta, molto grossa alla base, in movimento è portata alta, ma mai in verticale o arrotolata. L’altezza al garrese nei maschi è 64-68 cm (peso 45-50 kg), nelle femmine 60-64 cm (peso 40-45 kg).

Robusto e protettivo

Da buon molosso, il cane corso possiede alcune caratteristiche tipiche di questi cani, come il bisogno di vivere a stretto contatto con l’uomo, il tardo raggiungimento della maturità psichica (verso i 3 anni), l’indole giocherellona anche in età avanzata e la grande sensibilità che richiede un’educazione improntata sulla pazienza e sulla coerenza, senza urla né punizioni fisiche.

Intelligente, generoso e coraggioso, ma soprattutto molto versatile, è in grado di soddisfare le esigenze di diverse tipologie di proprietario: può rivelarsi un eccellente guardiano grazie a uno spiccato senso del territorio, un buon cane da difesa grazie al suo senso di protezione molto sviluppato (in particolare verso i bambini e i più deboli) e un compagno ideale che in un contesto familiare trova la sua completa realizzazione.

Se opportunamente seguito e motivato in casa è ben gestibile, mai nevrile, impulsivo o agitato, anzi piuttosto riflessivo. Trova facilmente il suo posto nella gerarchia familiare, senza pretendere di diventarne il leader.

Alcuni cani corsi praticano con buoni risultati attività sportive mentre docilità e ottimo fiuto ne hanno reso possibile l’impiego in Protezione Civile, nella ricerca tra macerie o di persone scomparse e persino in pet therapy.

Da cucciolo deve aver modo di vivere il maggior numero di esperienze possibili, conoscere persone e soprattutto cani sempre nuovi, anche perché gli esemplari di questa razza sono caratterizzati da un buon grado di competitività con i propri simili. (I cani del servizio sono dell’allevamento Della Porta Dipinta di Mariano Di Chicco, www.portadipinta.it). (Autore Lorena Quarta)

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