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Meglio dell’Araba Fenice

Un omaggio a chi ha contribuito a far nascere e crescere il nostro settore: Rocco Mandaglio

Inizia, con questo numero di Vimax Magazine, la pubblicazione di una galleria di ritratti che vogliono essere un omaggio a chi, uomini e donne, ha contribuito a far nascere e crescere il nostro magnifico settore: un tributo di inossidabile attualità a chi ha scritto pagine di storia del mondo pet, ai capostipiti, alle figure di riferimento che magari ci hanno lasciato, ma che continuano a vivere nei nostri cuori. Per chi ha avuto l’onore e il privilegio di conoscere qualcuno di questi indimenticati e indimenticabili personaggi, sarà piacevole ripercorrere, attraverso la lettura, le tappe della loro storia. Ma siamo certi che anche chi, per età o per background professionale, non ha goduto di questa prerogativa e avrà l’opportunità di incontrarli per la prima volta solo attraverso queste pagine, potrà trarne più di uno spunto per riflettere e migliorarsi.
rocco-mandaglio
Di chi parleremo in questo primo numero è per qualcuno quasi scontato, per altri un atto dovuto: Rocco Mandaglio.
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO… “Quando il gioco si fa duro, i duri comincia- no a giocare”, piaceva un sacco a Rocco Mandaglio questa frase: era quasi un suo motto, la stigmatizzazione di uno dei tratti più caratteristici del suo carattere e della sua personalità, il simbolo di quella tenacia e di quella costanza che hanno contraddistinto ogni sua azione.
L’aveva sentita al cinema quella frase: era il 1978 e John Belushi spopolava nelle sale con Animal House. Piaceva a Rocco quel film, lo divertiva, era un po’ l’altra faccia della medaglia, della “sua” medaglia: serio, integerrimo, dotato di un rigo- re morale inflessibile da un lato, allegro, ottimista, capace di giocare di ironia e ridere di se stesso oltre che delle inevitabili avversità della vita dall’altro.

PIONIERE DELL’UNIVERSO PET. Molti tra i lettori, soprattutto titolari di petshop e responsabili di aziende, non l’hanno ancora dimenticato nonostante l’implacabile scorrere del tempo: è lui, Rocco Mandaglio, pioniere dell’universo pet, l’uomo che ha ideato, pensato e creato la Vimax, che ha progettato Zoomark e, soprattutto, ha per primo intuito quale potenziale di marketing e di aggiornamento professionale potesse avere una rivista interamente dedicata al settore dei piccoli animali da compagnia.
Lungimirante e precursore dei tempi, era dotato di un’intuizione acuta abbinata a una grinta che lo spingeva a mettersi continuamente in gioco, a non mollare mai. E quando, agli inizi degli anni ’80, decise di dare vita a una nuova attività mettendo a frutto la sua esperienza come collaboratore di piccole e grandi aziende del settore, non mancarono i detrattori che lo dipingevano come un sognatore senza futuro e senza speranze.
Sorrideva Rocco a quelle incomprensioni: diceva di dare tempo al tempo, che come i fiori anche le menti non sbocciano tutte contemporaneamente, che pre- sto anche chi non credeva in lui avrebbe capito e capitolato. E così fu.

GENIALI INTUIZIONI. La sua intuizione che il mondo stava cambiando e che in una nuova organizzazione sociale gli animali d’affezione avrebbero rivestito un ruolo sempre più determinante, con conseguenze positive a cascata sul piano economico e produttivo, si rivelò ben presto vincente.
Il primo passo, per Rocco, fu quello di creare un’azienda capace di porsi come il polo di riferimento per chiunque, in un modo o nell’altro, operava nel poliedrico ambito dei piccoli animali da compagnia: è così che nacque la Vimax, prima società in Italia specializzata nella consulenza, nel marketing e nella pubblicità per il mercato del pet.
Da subito, però, Rocco intuì anche che il futuro della Vimax, e dello stesso intero settore, non poteva prescindere dall’avere a disposizione un adeguato strumento di comunicazione capace di svolgere una funzione tridirezionale: se il primo obiettivo doveva infatti essere la divulgazione della nuova cultura del pet, dall’altro doveva anche porsi come un valido mezzo di aggiornamento professionale per gli operatori e, naturalmente, anche come veicolo informativo delle novità proposte dalle aziende del settore.
Rocco si rimboccò le maniche: visto che nessuno lo aveva fatto sino ad allora, sentiva il dovere morale di essere lui l’animatore di quello strumento. Con entusiasmo, ma anche con umiltà, si lanciò nel campo dell’editoria per far decollare il progetto Hobby Zoo, la storica rivista che per prima portò l’informazione specializzata nel mondo degli animali d’affezione creando una coesione costruttiva tra veterinari, aziende, associazioni, titolari di petshop e operatori a qualunque livello del settore.

UN’EREDITÀ DIFFICILE. Da allora sono passati più di trent’anni. Quanto fosse- ro geniali, rivoluzionarie e di successo le idee di Rocco Mandaglio è la storia che ce lo insegna.
Nulla lo ha mai fermato, nemmeno quando il destino sembrava giocargli contro: non per niente diceva spesso che si sentiva come l’Araba Fenice, capace sempre di risorgere dalle proprie ceneri. E la storia gli ha sempre dato ragione. Il testimone ormai da molti anni è stato passato, chi l’ha afferrato solidamente non ha mai deluso la aspettative di Rocco: un team di collaboratori valido, efficiente e capace ha sempre portato avanti il suo lavoro con professionalità e impegno. Lo dimostra la vitalità di Vimax Magazine, che di Hobby Zoo è l’unico, vero erede legittimo, frutto di un tesoro di esperienza e specializzazione che non hanno uguali.
La tradizione iniziata con Rocco Mandaglio, insomma, continua. Grazie, Rocco, per il patrimonio che hai lasciato a tutti noi: il tuo esempio sarà per sempre un monito a non mollare, a lottare per quello in cui crediamo, a dare il meglio di noi per realizzare i nostri sogni. Ben consci che “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”.