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Sono gli anni ’50, Enzo Giuntini ha ereditato dal padre un piccolo molino. “Il mugnaio”, lo chiamano in paese, e lui ogni giorno si carica sulle spalle pesanti sacchi di farina e porta avanti con passione e determinazione il suo lavoro, ma non gli basta. Quello dei mugnai è da sempre il mestiere di famiglia, ma per Enzo si può fare di più: trasformare quel molino in un moderno impianto di produzione mangimi. Una sfida che ricorda notti insonni, mali di testa e preoccupazioni, ma anche tanti amici: professionisti, concorrenti, clienti e fornitori. Alcuni di loro oggi non ci sono più, ma occupano ancora un posto speciale nel cuore della famiglia Giuntini.
Il nuovo impianto viene inaugurato a Città di Castello, splendida località umbra. Target dell’azienda sono gli allevamenti di animali da reddito e da cortile, la produzione è quella di mangimi per bovini, suini, ovini, avicoli e conigli, tutti animali che ancora oggi vengono nutriti con prodotti Giuntini.
Ma è negli anni ’80 che avviene la svolta, fortemente voluta anche dal figlio Gino: la produzione di pet food estruso. Una vera innovazione, una sfida da vincere sempre puntando con grande attenzione sulla qualità alimentare, anche nel pet food.
È un successo, un risultato che ancora oggi, dopo 88 anni, Enzo Giuntini condivide con le tante persone e famiglie che hanno lavorato e lavorano per l’azienda.

Insieme
Partendo da quel piccolo molino, fino alla realtà che è oggi la Giuntini, per Enzo sono tante le soddisfazioni da ricordare. Non meno i
momenti difficili, duri, avversità che con tenacia “il mugnaio” ha superato, una alla volta, supportato dall’affetto della famiglia. Come i sacchi di farina che un tempo si caricava sulle giovani spalle. Ad aiutarlo l’amico di sempre, Giacomo Landini, con cui condivide sin dagli anni ’80 ogni momento di gioia e ogni sfida lavorativa, un socio nel lavoro e nella vita.
Oggi Enzo Giuntini può godere del frutto di quelle notti insonni trascorse da giovane e ricordarle quasi con affetto: l’azienda è passata nelle mani salde del figlio Gino e del nipote Steven, che guidano l’azienda insieme ai figli dell’amico e socio Landini. Una storia, quella della Giuntini, che ha coinvolto intere generazioni, è il caso di dirlo. Una storia fatta di impegno e continua volontà di migliorare, di fare del proprio meglio. Una storia che resta “di famiglia”, anzi, “di famiglie”, nonostante le grandi dimensioni raggiunte dall’azienda. Una storia di amicizia.

Chi la dura, la vince
È questo il motto che Enzo non smette di ripetere. “Negli affari, come nella vita, non bisogna mai arrendersi” ama ribadire questo giovane ottantenne “i conti, poi, tornano sempre. Tutto ciò che potevo sognare l’ho ottenuto… e anche di più” – ammette – “oggi posso solo godere dell’affetto dei miei cari e sperare nel migliore futuro possibile per loro”.

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