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Arrivederci, Alessandro!
Instancabile fino all’ultimo. Non mancava mai alle occasioni importanti. E non aveva voluto mancare neppure all’ultimo Interzoo, a maggio a Norimberga. Ricordiamo così Alessandro Costa, figura di primo piano del nostro settore, che ci ha lasciati il 10 ottobre.

Un uomo tutto d’un pezzo, un professionista stimato che ha rivestito un ruolo importante nella costruzione del pet in Italia. All’inizio degli anni ’80 è stato uno dei primi importatori di mangimi e con il suo spirito intraprendente ha dato impulso alla Rebo, azienda che ha guidato fin quasi alla fine. Prima sono arrivate le lattine al salmone, quando ancora il pesce nei mangimi non era ancora di moda. Poi i fioccati. E poi questo stretto rapporto di collaborazione con la Happy Dog che con Rebo aveva, e ha tuttora, in comune non solo una partnership di successo ma anche una filosofia aziendale basata sul concetto di famiglia.

“Anche se negli ultimi anni ero subentra- to come Amministratore Delegato” ricorda il figlio Alessio “papà è sempre stato il nostro punto di riferimento, era presente nei momenti più importanti e la sua presenza contribuiva a dare valore all’azienda”. Un faro non solo per la sua ditta, ma per tante altre realtà del settore che di Alessandro Costa hanno apprezzato la profonda umanità, la dedizione al lavoro, il rispetto per gli altri. Con la sua grinta e il suo impegno, ha contribuito in modo determinante alla crescita del settore.

È stato tra i primi a partecipare e a credere in Zoomark, fin dalla prima edizione di Firenze quando gli espositori erano solo in dieci. È stato fra i primi a puntare sull’innovazione e sulla qualità nella scelta dei prodotti da importare in Italia. È stato fra i primi a cercare il rapporto umano e non solo professionale con i suoi partner. Non parlava mai male dei concorrenti, ma solo bene dei suoi prodotti. E amava le persone che lavoravano con lui.

Una delle sue più grandi soddisfazioni è stata quella di non avere mai perso un dipendente: nessuno è mai stato licenziato, nessuno ha mai lasciato volontariamente l’azienda. Oggi si sente la sua mancanza. Ma la sua presenza è ancora viva, in ogni decisione e in ogni scelta. Il suo impegno e la sua grinta, nella vita come nel lavoro, sono rimasti come preziosa eredità. Un esempio da seguire.

La Redazione tutta si unisce con affetto alla famiglia e ai collaboratori che si sono visti privati di questo grande uomo.

Ciao Alessandro!

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