Page 76 - vimax magazine giugno 2012

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DOGWALKER? DOGSITTER? CI PENSA SITTERLANDIA. Il nome è
inglese:
caregiver,
cioè tutte quelle figure professionali che si prendono cura di
quello che di più caro abbiamo: casa, figli, nonni… E, naturalmente, i nostri
amatissimi animali domestici. Figure sempre più importanti per la vita di ognu-
no di noi anche se, purtroppo, spesso la loro ricerca è affidata al caso. Oggi, però,
non è più così. Merito di Sitterlandia, una piattaforma web specializzata per la
ricerca di figure professionali dedicate al family care che fornisce una banca dati
continuamente aggiornata di profili ordinati per qualifica professionale e per
informazioni base come disponibilità, distanza, esperienze, competenze e refe-
renze. Cinque le categorie professionali che il sito propone: per l’infanzia (tate,
babysigtter & C.), gli adulti in difficoltà (badanti, infermieri…), lo studio (ripe-
tizioni e lezioni), la casa (colf e custodi) e, soprattutto, gli animali. Come dire che, con un semplice click, si potranno consultare
le schede professionali di Sitterlandia: un modo facile e veloce per trovare il petsitter, il dogwalker o l’addestratore a cui affidare
in totale sicurezza il proprio pet, perché è possibile controllarne l’esperienza, la disponibilità, le referenze e le tariffe orarie. Non
solo: si possono leggere anche i commenti che altri proprietari di animali hanno scritto dopo aver usufruito del servizio. Insom-
ma: a differenza dei canali tradizionali non si dovrà più perdere tempo e denaro per contattare il petsitter e chiedere tutto ciò che
sitterlandia ha già chiesto per noi. www. sitterlandia.it
AL SEA LIFE DI JESOLO È NATO PASQUALINO. Grandi festeggiamenti al Sea Life di Jesolo: è nato Pasqualino, un pic-
colo squalo appartenente alla famiglia
Scyliorhinidae
. Corpo allungato e testa appuntita, appena nato Pasqualino pesava solo 5,2
g ed era lungo 11,2 cm, ma crescendo può raggiungere anche il metro di lunghezza. Fin dai primi giorni è stato nutrito e accu-
dito dalle amorevoli mani degli acquaristi del Sea Life e al momento si trova nell’area di quarantena dove è assistito quotidiana-
mente. La sua è una specie diffusa nell’Adriatico: assolutamente innocuo per l’uomo, si nutre di polpi, molluschi e crostacei, ma
viene purtroppo minacciato dalla pesca a strascico, una pratica fonte di notevole impatto sull’ambiente marino. Per ora è possi-
bile vedere Pasqualino nell’emozionante “Viaggio dietro le quinte”, il tour nei retroscena del parco marino ideato per soddisfare
ogni curiosità sul suo funzionamento operativo. All’interno del laboratorio, infatti, è possibile affiancare gli acquaristi del Sea Life
nell’analisi delle acque e nella preparazione del “menù del giorno” non solo per il piccolo neonato, ma per tutti i suoi abitanti.
Nell’area tecnica, la “quarantena”, è possibile avvicinarsi ai ferri del mestiere dell’acquarista ascoltando le spiegazioni sulle regole
di acclimatamento, sulla cura delle malattie e sull’ambientamento delle varie specie di squali. Il “Viaggio dietro le Quinte” può
essere prenotato sul sito
www.sealife-jesolo.it
compilando il modulo online.
UNA BALENA CI SALVBERÀ DALLA CRISI? Il whale watching, l’avvistamento
delle balene, può diventare un’attività che genera introiti importanti. O, almeno, questo
è quello che accade in Costa Rica, paese del Centroamerica molto attento all’ecososte-
nibilità, dove l’avvistamento del cetaceo realizza entrate per circa 21 milioni di dollari
americani. Gli operatori turistici che offrono questo tipo di attività in Costa Rica fattu-
rano circa 5 milioni di dollari americani, ai quali bisogna però aggiungere l’indotto
generato dai ristoranti, i pernottamenti in hotel e dagli acquisti di souvenir. Sommando
le varie voci, si raggiunge la ragguardevole cifra di 21 milioni di dollari secondo le stime
di MarViva, la fondazione regionale, non governativa e non a scopo di lucro che opera
nell’area del Pacifico del Centroamerica. Il suo obiettivo è quello di tutelare le risorse
marine e costiere della zona. Non solo: in Costa Rica il whale watching genera circa
25.000 posti di lavoro, coinvolgendo almeno dieci delle comunità costiere che organizzano, tenendo conto della sostenibilità
ambientale, tour per ammirare i grandi cetacei soprattutto nel Parco Nazionale Marino Balena. Le balene arrivano dal nord lungo
le coste del Costa Rica da dicembre a marzo, e dal sud da luglio a ottobre, chiamando nel Paese circa 100.000 visitatori all’anno.
Ma cetacei e balenottere incrociano anche davanti alle coste italiane e le loro danze d’amore sono spettacolari: perché nessuno ha
pensato a sfruttare le potenzialità economiche del fenomeno? Magari una balena potrebbe salvarci dalla crisi…
BESTIE SAGGE E ANIMALI IMPERTINENTI. Storie del tempo in cui gli animali avevano la loro da dire, per farci ride-
re o per lasciarci a bocca aperta: asino, leone, iena, capra, lumaca, volpe o farfalla, tutti avevano il loro cruccio da bestia. E questo
libro di Jean-Jacques Fdida, edito da L’Ippocampo e intitolato “Racconti di bestie sagge e animali impertinenti” (15 ?), proprio
di questi crucci ci parla. Ma le loro avventure si prendono gioco della nostra visione del mondo con una crudezza, un’efficacia e
una profondità che gli uomini faticano talvolta a esprimere. Come nella storia del destino del capretto: “Un giorno, il capretto è
andato a lamentarsi dal Creatore dell’Universo: ”Signore, non ne posso più! Non ho alcuna difesa. Tutti mi mangiano. Lo trovi
giusto?” Il Creatore gli ha risposto: “Che vuoi, anche a me, quando ti vedo, fai venire l’acquolina in bocca”. Una lettura, insom-
ma, che invita a riflettere proprio perché strappa il sorriso.
la terra degli altopiani e delle steppe, dove sono onnipresenti marmotte e diversi tipi di ungulati. A sud, infine, il deserto
del Gobi domina il panorama portando alla vista animali ben noti ad altre latitudini come il cammello selvatico. Ovun-
que, nel cielo spesso minaccioso, volteggiano enormi rapaci, mentre nei corsi d’acqua nuotano indisturbati salmoni,
storioni, trote.
Intorno, una flora che, pur non conoscendo alberi ad alto fusto, può sorprendere per la sua varietà: sui monti Altai fiori-
scono l’astro alpino, il rabarbaro, la genziana, le stelle alpine, mentre lungo i greti dei fiumi si trovano cespugli di artemi-
sia e nel Gobi sboccia l’efedra, un piccolo arbusto dai fiori rossi.
JURASSC PARK DEL TERZO MILLENNIO. Il deserto del Gobi riserva non poche emozioni: è il più imponente museo a cielo
aperto del mondo in fatto di resti di dinosauri. Le ricerche sul campo sono iniziate negli anni Venti e, da allora, sono stati